domenica 31 gennaio 2010

Le erbe in magia: imparare a capirle e a utilizzarle


Frequentare i forum di neopaganesimo può essere utile per molti aspetti, perchè anche se le persone non ti vengono sempre a raccontare come praticano in privato, ci si rende conto di quanto certi campi, come la magia delle erbe e l'erboristeria, vengano presi sul serio.

Leggendo diverse discussioni mi sono resa conto che il più delle volte molte persone parlano di incantesimi e di sacchettini fatti con le erbe senza nemmeno averle viste in natura, averle odorate e toccate con mano. La tendenza generale è quella di cercare sui libri e sui siti gli usi magici di certi ingredienti, taluni anche esotici e difficili da reperire nella zona dove abitiamo, e di copiare ciecamente nei quadernetti e nei cosiddetti "Libri delle Ombre" una sfilza di nomi e di liste, senza però essere in grado di verificare come e perchè una tale erba è utile per la prosperità e una tal altra per un rito di protezione o d'amore.

Come fare a capire l'utilizzo magico di un'erba, una pianta o un fiore?

Innanzitutto, a mio parere, è bene cominciare a utilizzare le erbe e i fiori della nostra zona. Non dico che ci sia qualcosa di male nel ricorrere anche a specie un po' più esotiche, ma per iniziare è utile conoscere da vicino ciò che abbiamo intorno a noi, capire come vive e cresce nel suo ambiente naturale e da che tipo di energie è stato circondato e nutrito ogni giorno.

Infatti, se crediamo in una filosofia olistica, dobbiamo comprendere che i poteri di una pianta, sia medicamentosi che magici, derivano anche dalla terra in cui ha messo radici, dall'aria che ha respirato, dall'acqua con cui si è dissetata e dal tipo di sole (o ombra) sotto cui è cresciuta e ha sviluppato i suoi oli essenziali e i suoi principi attivi. Insomma, ogni pianta porta dentro di sè l'essenza del Genius Loci che l'ha protetta e salvaguardata, che si è preso cura di lei dal momento in cui è nata.

In fondo una Strega Verde, per fare dei rituali efficaci, può disporre anche solo di poche specie locali. Sarebbe una buona idea coltivare le erbe da sè, ma mi rendo conto che, nonostante le aromatiche richiedano poca manutenzione, non sempre questo è possibile a chiunque.

L'altra volta abbiamo parlato in lungo e in largo del rosmarino... questa pianta ha degli innumerevoli usi, che vanno dai rituali d'amore a quelli di protezione, da quelli di purificazione a quelli di guarigione. E così abbiamo anche l'ortica, la salvia, l'aglio, il timo, il basilico, l'origano, il peperoncino e molte delle piante ed aromi che usiamo in cucina... siamo sicuri di aver preso in considerazione tutti i loro usi magici prima di rivolgerci a piante più esotiche o dai nomi più intriganti?

In secondo luogo, non credo abbia senso mettersi a pasticciare con le erbe senza aver alcuna idea dei loro usi erboristici. E' proprio con l'erboristeria che probabilmente certe nostre antenate (molte delle quali prima che streghe erano guaritrici) si accorsero che i poteri medicamentosi di una pianta avevano una corrispondenza anche sul piano invisibile.

Come ho già accennato in passato, ho sempre pensato che per imparare ad apprezzare una pianta dal punto di vista magico bisogna approfondire la sua conoscenza anche dal punto di vista erboristico, perchè anche nelle piante, come in tutti gli esseri viventi, la dimensione fisica, energetica e spirituale sono strettamente legate, se non una cosa sola.

Oltretutto, sarebbe utile dare una rispolverata anche alle tradizioni e alle leggende dei vari popoli sulle piante di ogni genere, per capire come l'erba che ci accingiamo a utilizzare sia entrata nella storia e nella memoria dei nostri antenati. Insomma, le erbe sono da conoscere sotto tutti gli aspetti: tramite l'esperienza diretta, nell'ambito della guarigione e dal punto di vista folkloristico.


Per cominciare a capire una pianta dal punto di vista magico l'ideale sarebbe avvicinarci a un esemplare in natura e metterci con calma a... fare conoscenza con lei. Possiamo metterci ad osservarla, a guardare il suo colore, la sua forma e le sue foglie, il suo profumo e la sua consistenza. Facendoci guidare dai nostri sensi, proviamo a sentire le vibrazioni eteriche che essa emana: l'esercizio che avevamo sperimentato con il rosmarino per sintonizzarci con la sua energia è molto utile a questo scopo (vedi Il rosmarino: una delle piante magiche per eccellenza ).

Dopo esserci fatti un'idea della qualità delle caratteristiche energetiche che essa emana, proviamo a definire le nostre sensazioni con parole semplici, usando l'associazione d'idee.

Ora procuriamoci un bel libro di erboristeria e confrontiamo le impressioni che abbiamo raccolto con i principi attivi e con gli usi medicamentosi elencati nella sezione della pianta in questione.

Ciò che troviamo scritto si accorda almeno in parte con le impressioni che abbiamo raccolto durante la nostra conoscenza diretta? Per esempio, annusandola potremmo aver percepito un aroma intenso che apre le nostre vie respiratorie, ed ora guardando sul libro troviamo che quest'erba contiene degli oli balsamici. Oppure potremmo aver trovato il suo aroma particolarmente forte e pungente, e ora leggendo scopriamo che essa ha delle proprietà antibatteriche.

Se consideriamo queste caratteristiche su un piano eterico, possiamo già intuire che nel primo caso la nostra piantina potrebbe avere degli usi magici nell'ambito della purificazione, mentre nel secondo caso è ottima per la protezione e l'esorcismo.

Infine, per comprendere appieno l'uso magico di una pianta, completiamo la nostra conoscenza e cerchiamo qualche notizia di tipo folkloristico. Raccogliamo materiale di vario genere: leggende, superstizioni, proverbi... e cerchiamo di capire come le credenze dei nostri antenati trovano riscontro con le proprietà fisiche, mediche ed energetiche che sono emerse dalla nostra osservazione.

E' noto, per esempio, che l'aglio è l'ingrediente che per antonomasia tiene lontani i vampiri e gli spiriti malvagi in generale. E guarda caso, oltre ad essere uno degli antisettici e antitumorali più potenti in natura, l'aglio è un'ottima soluzione per tenere lontane pulci ed altri parassiti dai cani (vedi Alcuni rimedi naturali per la salute dei nostri cani ), che al pari dei leggendari vampiri sono anch'essi dei succhiasangue. In magia l'aglio è una delle piante più potenti nei rituali di protezione e per scongiurare il male.

Il nome del basilico in greco significa "degno della casa del re", in chiaro riferimento al suo aroma gradevole. In effetti il basilico ha un profumo meraviglioso (l'infuso per fare i gargarismi è un ottimo rimedio per l'alito cattivo), e fra i suoi usi magici c'è quello favorire dei rapporti armoniosi con il vicinato: basterà piantarlo vicino al confine.

La salvia, rustica e resistente, dal profumo gradevole e intenso e dalle belle foglie vellutate, presso molti popoli era considerata un'erba purificatrice (le fumigazioni ne sono un chiaro esempio). In effetti, guardando il nostro libro di erboristeria, vediamo che fra le sue tante proprietà sono annoverate quella espettorante e quella diuretica. E' sempre stata considerata una pianta afrodisiaca (in erboristeria è tonica del sistema nervoso e stimolante), di conseguenza può essere utilizzata negli incantesimi riguardanti la sessualità. Inoltre, forse per via del fatto che è una pianta perenne e sempreverde, gli Egiziani la associavano all'immortalità, e in passato le si attribuiva il potere di stimolare la memoria e di garantire la longevità.

L'ortica, con la sua peluria che contiene il caratteristico succo urticante, se preparata in infuso è ottima come antiparassitario per le piante, e in magia è l'ideale per la protezione e per sconfiggere il malocchio.

Per non parlare del rosmarino, delle cui innumerevoli proprietà e numerose leggende ho parlato nell'articolo che vi ho linkato sopra. Anch'esso perenne e sempreverde, anch'esso balsamico e rinvigorente, viene utilizzato in molti rimedi erboristici e in moltissimi rituali magici, tanto che è una delle piante magiche per eccellenza: si dice che possa sostituire qualsiasi ingrediente mancante... eppure, forse per il fatto che l'abbiamo sotto il naso tutti i giorni, molte streghe ignorano le sue grandi potenzialità e lo considerano giusto un aroma ideale per condire gli arrosti!


Delle piante che ho nominato sopra si potrebbe parlare per ore: sia delle loro proprietà medicamentose, sia dei loro usi magici, sia delle leggende che sono giunte fino a noi, a testimoniare la sacralità che hanno sempre goduto presso i nostri antenati.

Quello che mi premeva ora era semplicemente fare degli esempi su come, cercando di sintonizzarsi con le erbe e facendo qualche ricerca, i tasselli della medicina, del folklore e della magia si incastrano alla perfezione, e dopo aver preso confidenza con questo metodo non si avrà più bisogno di copiare alla cieca le sterili liste degli usi magici compilate da questo o da quell'autore. Queste potranno essere utili per confrontare le nostre intuizioni ed eventualmente integrarle, o suggerircene di nuove, ma le schede sui poteri delle erbe potremo compilarle da noi, e in questo modo il nostro lavoro magico sarà molto più consapevole.

In fondo, secondo voi, come avevano fatto le nostre antenate, le guaritrici e le curandere dei tempi passati, a carpire i segreti magici delle piante e delle erbe che usavano per i loro rituali e per i loro incanti? Probabilmente vi si accostarono con amore, stupore e reverenza, e instaurarono con esse un'empatia, cercando di coglierne l'essenza profonda.



Le prime due immagini di questo articolo sono state scannerizzate dall' umoristico "Il manuale delle Streghe" di Malcolm Bird e Alan Dart (autore il primo, illustratore il secondo), un fantastico libro che mi ha fatto tanto sognare quand'ero ancora una bambina (edito da Rizzoli ma purtroppo mai più stampato dal 1984). L'ultima immagine è stata scannerizzata dal libro di mia proprietà "Il Tesoro di Masquerade" di Kit Williams, tradotto e reinventato per l'Italia da Joan Arold e Lilli Denon, Emme Edizioni; l'autore dell' illustrazione non è citato nel libro.

8 commenti:

  1. E' proprio vero, spesso e volentieri si pretende di dare consigli sull'uso di erbe senza nemmeno averle mai guardate da vicino, toccate e scrutate.
    Devo ammettere che io sono stata molto fortunata: alle medie la mia prof. di scienze ci portava spesso a fare escursioni all'aria aperta ed era particolarmente fissata nel farci fare relazioni con campioni di piante che una volta raccolte sul campo mettevamo ad essiccare e poi classificavamo. A lei devo gran parte delle mie conoscenze erboristiche, che mi hanno anche avvantaggiata nello studio universitario.
    Ma non tutte le Streghe che tali si definiscono purtroppo possono dire altrettanto.

    E' un articolo davvero significativo, senza peli sulla lingua e completo dei concetti essenziali.
    Mi ispiri!

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  2. Bellissimo articolo cara Arcana. Mi ha sempre affascinato la riscoperta dell'approccio alle erbe nella modernità che rende tutto più sterile, e di conseguenza "meno magico". Trovare qualcuno che fornisca seriamente consigli per tornare su quel sentiero, diversamente dai molti autori che ci circondano, non può essere che fonte di ispirazione e gioia. Quella che ispiri è una conoscenza conquistata e non acquisita, ed è il modo migliore per crescere, in tutte le cose.
    Complimenti!

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  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  4. Soffio di Vento9 febbraio 2010 16:04

    Articolo ben fatto, ben strutturato. Molto convincente. Hai condotto una spiegazione lineare e molto esaustiva del concetto base di questo tuo scritto. La riscoperta delle erbe, della loro energia, del loro significato profondo. Noi attori principali di questa riappropriazione della conoscenza. In grado di capire in che modo e per quale scopo sia meglio utilizzare determinate erbe/piante; anzi, tutto ciò lo conosciamo già. Basta riattivare il nostro legame con il mondo naturale, che si è andato affievolendo con il trascorrere del tempo. Oggi molti non sanno quanto sia bello raccogliere more tra i rovi o passare un po' di tempo con i contadini del luogo, che cercano di insegnarti i nomi in dialetto locale di erbe/piante quali il prezzemolo o l'origano. Bisognerebbe tornare a questo e andare oltre questo. Dobbiamo riuscire, come dici tu cara Arcana, a cogliere l'essenza profonda delle piante e delle erbe. Di esse e di tutto ciò che ci circonda.

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  5. Quanta saggezza in queste righe....

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  6. Grazie a tutti voi! I vostri commenti mi gratificano e mi stimolano a scrivere sempre cose nuove!

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